“The soundtrack reproduces the amplitude and frequency of the plasma
waves as «heard» by Voyager 1. The waves detected by the instrument
antennas can be simply amplified and played through a speaker. These
frequencies are within the range heard by human ears„
venerdì 13 settembre 2013
Voyager 1: verso l'infinito e oltre
La mitica sonda Voyager 1 è entrata nello spazio interstellare. Lasciando il Sistema Solare esso è l'oggetto artificiale più lontano dalla Terra.
sabato 4 maggio 2013
The blue dress
“Put it on
And don't say a word
Put it on
The one that I prefer
Put it on
And stand before my eyes
Put it on
Please don't question why„
And don't say a word
Put it on
The one that I prefer
Put it on
And stand before my eyes
Put it on
Please don't question why„
lunedì 15 aprile 2013
La Cappella Sistina in 3D
![]() |
| La Cappella Sistina sul sito Vatican.va |
Una spettacolare visione della Cappella Sistina in stereoscopia.
Pienamente zoomabile e fruibile anche da chi non può andarla a vedere dal vivo.
Mozza il fiato ugualmente!
martedì 2 aprile 2013
La telefonata dell'amante cinese (Marguerite Duras)
Le frasi più belle della letteratura
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| Jane March e Tony Leung nel film L'amante, 1992, per la regia di Jean Jacques Annaud |
Forse l’altra conosceva l’esistenza della fanciulla bianca. Aveva cameriere nate a Sadec che sapevano la storia e forse avevano parlato. Non doveva ignorare quella pena.
[…] Anni e anni, dopo la guerra, dopo i matrimoni, i figli, i divorzi, i libri, era venuto a Parigi con la moglie. Le aveva telefonato. Sono io. Lei l’aveva riconosciuto alla voce. Le aveva detto: volevo solo sentire la tua voce. Lei aveva detto, ciao, sono io. Era intimidito, aveva paura come prima, la voce improvvisamente gli tremava e in quel tremito, improvvisamente, lei aveva ritrovato l’accento cinese. Lui sapeva che lei aveva cominciato a scrivere libri, l’aveva saputo dalla madre incontrata a Saigon. Sapeva anche del fratello piccolo, disse che ne aveva sofferto pensando a lei. E poi sembrava che non avesse altro da dire. Ma poi glielo aveva detto. Le aveva detto che era come prima, che l’amava ancora, che non avrebbe potuto mai smettere d’amarla, che l’avrebbe amata fino alla morte."
da 'L'amante', Marguerite Duras
Traduzione di Leonella Prato Caruso per Feltrinelli
martedì 5 marzo 2013
A cosa servono i sogni (Orhan Pamuk)
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| Marc Chagall, Il sogno di Lamon e Dryas, 1957 National Gallery of Canada, Ottawa |
Alif: vuoi una cosa ma non ti permettono neanche di chiederla. Allora dici, l'ho sognato. Così, hai espresso il tuo desiderio senza chiedere.
Ba: vuoi fare qualcosa di cattivo a qualcuno. Per esempio vuoi calunniare qualcuno. Allora dici, ho sognato che la tale signora tradiva il marito, oppure ho sognato che portavano brocche e brocche di vino a quel tal pascià. Così, anche se non ci credono, parte della cattiveria va comunque a segno.
Gim: vuoi una cosa, ma non sai neanche bene quale. Racconti un sogno confuso. Gli altri lo commentano e dicono subito cosa devi chiedere e cosa ti possono dare. Per esempio dicono: tu hai bisogno di un marito, di un bambino di una casa...
Questi sogni non sono affatto cose che sogniamo veramente quando dormiamo. Tutti raccontano sogni fatti di giorno come se li avessero fatti di notte in modo da trarne vantaggio. Solo gli stupidi raccontano i sogni fatti di notte così come sono. Allora, o ti prendono in giro o commentano il tuo sogno come se ci fosse qualcosa di brutto. Invece i sogni veri non vengono presi sul serio da nessuno, neanche da chi li sogna. Voi lo fate forse?"
da 'Il mio nome è rosso' (capitolo ventiseiesimo), Orhan Pamuk
Traduzione di Marta Bertolini e Semsa Gezgin per Einaudi
martedì 19 febbraio 2013
Aniemotion: The best goals of Roberto Baggio
Oggi mi sento incompreso. E quindi mi sento come Baggio.
Siccome "Baggio" è anche sinonimo di "poesia", guardarlo lenisce l'animo.
Siccome "Baggio" è anche sinonimo di "poesia", guardarlo lenisce l'animo.
-O-
"L'imponderabile Baggio"
Ah suonatori di piffero,
di tamburello, di viola
state un po' zitti se vola
con penne o piume di zeffiro
nella stravagante spola
da un piede all'altro, nel vivido
organizzarsi del brivido
fra la tomaia e la suola
sezionando come un raggio
(sì, laser più che persona)
l'area non più di rigore
a distrarci dall'orrore
che senza colpa impersona
l'imponderabile Baggio.
di Giovanni Raboni
giovedì 31 gennaio 2013
Aniemotion: "Paperman"
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