domenica 18 giugno 2017

Dimenticando un sogno



"Dimenticando un sogno"

Nell’alba dubitante ho avuto un sogno.
So che nel sogno c’erano più porte.
Il resto l’ho perduto. Il mio risveglio
ha fatto svanire stamattina
quella favola intima che adesso
è più inafferrabile dell’ombra
di Tiresia o di Ur dei Caldei
o dei corollari di Spinoza.
Ho passato la vita decifrando
i dogmi che avventurano i filosofi.
È noto che in Irlanda un uomo disse
che l’attenzione di Dio, che mai dorme,
raccoglie eternamente ogni sogno
ogni vuoto giardino ed ogni lacrima.
Continua il dubbio e la penombra cresce.
Se sapessi che è stato di quel sogno
che sognai, o che sogno aver sognato,
saprei tutte le cose.

Jorge Luis Borges, traduzione di Domenico Porzio

giovedì 25 agosto 2016

Ōtomo no Tabito - Lacrime d'ebbrezza

"Lacrime d'ebbrezza"

Piuttosto che dire cose sagge,
è meglio bere sake
e spargere lacrime d'ebbrezza.


da 'Man'yōshū' (III, 341), Ōtomo no Tabito

martedì 12 gennaio 2016

Enola Gay


“Enola gay, is mother proud of little boy today Aha this kiss you give, it's never ever gonna fade away„

mercoledì 20 maggio 2015

Avengers 2: Age of Ultron



Scena finale: Ultron gravemente danneggiato si incontra con Visione.

Ultron - immagine

Visione: «Hai paura della morte, tu sei l'ultimo.»
Ultron: «Tu dovevi essere l'ultimo. Stark aveva chiesto un redentore e si è accontentato di uno schiavo.»
Visione: «Siamo entrambi perdenti a quanto sembra.»
Ultron: «Immagino di sì.»
Visione: «Gli umani sono strani, credono che l'ordine ed il caos siano in qualche modo opposti, e cercano di controllare ciò che non si può. Ma c'è grazia nei loro fallimenti e questo non lo hai compreso.»
Ultron: «Sono spacciati»
Visione: «Sì, ma una cosa non è bella perché continua nel tempo, è un privilegio essere tra di loro»
Ultron: «Sei incredibilmente ingenuo.»

(Ultron cerca di colpire Visione)

Visione: «Beh, in effetti sono nato ieri...»


Visione - immagine

Scena finale. Visione distrugge Ultron.

domenica 6 luglio 2014

Io sono come quella foglia (Umberto Saba)

"La foglia"


Io sono come quella foglia, guarda,
sul nudo ramo, che un prodigio ancora
tiene attaccata.

Negami dunque. Non ne sia rattristata
la bella età che a un'ansia ti colora,
e per me a slanci infantili s'attarda.

Dimmi tu addio, se a me dirlo non riesce.
Morire è nulla; perderti è difficile.


Umberto Saba