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domenica 5 gennaio 2014

Aniemotion: chi è perfetto?

Il modo in cui cerca di rappresentarsi la società che vuole vendersi è uno specchio dei valori correnti. Così, un marchio di pneumatici dimagrisce la propria mascotte, giacchè la rotondità è percepita negativamente, mentre perfino nel filmato destinato ad una civiltà aliena, che per caso dovesse trovare la nostra sonda alla deriva nello spazio, sono registrati solo i momenti migliori dell'umanità, anche se fame, malattie, inquinamento e guerre, sono la quotidianità per una larghissima fetta della popolazione mondiale. Viviamo nell'era dell'omologazione, laddove l'adesione agli ISO se da un lato è una garanzia di qualità per i nostri oggetti e le nostre procedure, dall'altro ci condiziona e ci rende indifferenti alle mutazioni di stato, perfino quelle verso le quali dovremmo essere sensibili in quanto "umani". Ma che succederebbe se la prospettiva venisse rovesciata? Se qualla situazione che non è "adeguata" allo standard atteso, venisse elevata a uso della rappresentazione con la quale vendersi? Dei manichini speciali possono aprirci gli occhi su questa condizione dei nostri tempi...

martedì 19 febbraio 2013

Aniemotion: The best goals of Roberto Baggio

Oggi mi sento incompreso. E quindi mi sento come Baggio.
Siccome "Baggio" è anche sinonimo di "poesia", guardarlo lenisce l'animo.

-O-



"L'imponderabile Baggio"

Ah suonatori di piffero,
di tamburello, di viola
state un po' zitti se vola
con penne o piume di zeffiro
nella stravagante spola
da un piede all'altro, nel vivido
organizzarsi del brivido
fra la tomaia e la suola
sezionando come un raggio
(sì, laser più che persona)
l'area non più di rigore
a distrarci dall'orrore
che senza colpa impersona
l'imponderabile Baggio.

di Giovanni Raboni